Influenza gennaio 2020 , arriva il picco: sintomi, durata,contagio

da affaritaliani.it

Con la chiusura delle scuole e di alcune attività, durante le festività natalizie si è registrato un lieve calo nei contagi. Nei prossimi giorni però tornerà l’epidemia influenzale con tantissimi nuovi casi. L’influenza andrà verso il picco stagionale, soprattutto a causa della riapertura delle scuole, uno dei principali luoghi di contagio. Ad essere colpiti saranno soprattutto i bambini sotto i 5 anni, ma gli anziani dovranno fare molta attenzione al rischio di complicanze. Ecco tutto quello che c’è sapere sull’influenza di gennaio 2020, dai sintomi, alla durata, al contagio, ai consigli per prevenire, all’efficacia dell’antibiotico. L’antibiotico cura l’influenza?

Al momento l’andamento risulta del tutto simile alla scorsa stagione, per cui si può ipotizzare che il picco di verificherà tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Ma i virus sono imprevedibili e quindi una stima più precisa si potrà avere nelle prossime settimane Maggiori informazioni

Pediatri,”Sindrome del bimbo scosso” si previene con l’informazione

da adnkronos.com/salute

La prevenzione della ‘shaken baby syndrome’ (Sbs), la ‘sindrome del bambino scosso‘ che potrebbe essere costata la vita a un bimbo deceduto oggi a Padova dopo giorni di coma, può essere effettuata attraverso il ricorso a diversi strumenti, tra cui: corsi di formazione per i genitori sul pianto dei neonati, per imparare a riconoscerlo e a gestirlo; una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi argomenti; un piano di sostegno/intervento di sollievo per le famiglie sopraffatte e per i genitori che si sentono in difficoltà nel prendersi cura del loro neonato.

E’ quanto sottolinea la Società italiana di pediatria (Sip), che sul suo sito ricorda anche quanto messo in evidenzia da Terre des hommes nella campagna ‘Non scuoterlo’. Maggiori informazioni

Pavor nocturnus: come superare le paure

da ilpediatraonline.it

Il pavor nocturnus (terrore notturno) è un’alterazione qualitativa del sonno che rientra nel gruppo delle parasonnie (perturbazioni non patologiche del sonno). Inizia a manifestarsi intorno ai 2-4 anni e può continuare fino agli 11-12 anni. Più raramente, può colpire l’individuo adulto, in casi di particolare stress psicoemotivo. Sembra essere tipico di chi ha vissuto anche per pochi giorni esperienze spiacevoli o traumatiche (collegio, orfanotrofio, carcere). E’ anche possibile in corso di otiti medie effusive, stimolazioni sonore o luminose durante il sonno, stress,  distensione vescicale, ipertrofia adenoidea, febbre. Nella maggioranza dei casi, però, le cause restano sconosciute. Maggiori informazioni