Un bimbo obeso ha il triplo delle possibilita’ di sviluppare il diabete

da sip.it

“Da qualche anno non si assiste più a un incremento dell’incidenza di obesità e sovrappeso in età pediatrica, tuttavia sono stati raggiunti tassi molto elevati e preoccupanti che tendono con difficoltà a scendere. Tassi che ci permettono di dire che in Italia circa il 30% dei bambini dai 7 ai 9 anni ha un peso superiore rispetto a quello che dovrebbe avere. Inoltre, un bambino obeso dai 7 ai 10 anni di vita ha l’80% delle probabilità di essere obeso anche da adulto, il triplo delle possibilità di essere da adulto affetto da diabete di tipo 2 e sempre il triplo delle possibilità di morire per un accidente cardiovascolare”. Numeri ormai consolidati quelli forniti da Emanuele Miraglia del Giudice, professore ordinario di Pediatria dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli e direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Università della Campania, riprendendo anche le valutazioni ministeriali di OKkio alla Salute che, da circa 15 anni, valuta l’entità di sovrappeso e obesità anche nella fascia di età che va dalla terza alla quinta elementare.

Miraglia del Giudice si occupa di obesità da oltre 20 anni e, in occasione della Giornata mondiale che ricorre giovedì 4 marzo, punta l’attenzione sulla distribuzione geografica del fenomeno: “Esiste un gradiente sul tasso di obesità pediatrica che aumenta da Nord verso Sud- spiega il pediatra- dove le regioni meridionali come Campania, Calabria, Puglia e Sicilia registrano livelli di sovrappeso e obesità in età pediatrica nettamente più elevati rispetto a quelli riscontrati in alcune regioni del Nord Italia” Maggiori informazioni

Covid, vaccino a bambini e adolescenti: al via la sperimentazione in Gran Bretagna per la fascia 6-17 anni

da ilfattoquotidiano.it

All’università di Oxford e nei siti partner di Londra, Southampton e Bristol, nel weekend è partita la prima sperimentazione clinica al mondo su 300 giovani volontari, di cui 150 di età compresa tra i 6 e gli 11 anni e altri 150 tra i 12 e i 17. A 240 di questi bambini e adolescenti sarà somministrato il vaccino ChAdOx1 nCoV-19, quello sviluppato da Astrazeneca/Oxford, il primo dei tre sieri ad essere stato approvato dalle autorità britanniche, e nel mondo. I rimanenti volontari riceveranno l’iniezione di un vaccino per il controllo della meningite, il MenB, che è risultato sicuro sui bambini ma produce reazioni simili a quelle del vaccino prodotto da AstraZeneca, come ad esempio dolore al braccio

Per tutto il mese di febbraio ai giovani saranno inoculate le stesse dosi di vaccino che vengono iniettate agli adulti, i richiami saranno poi somministrati in due intervalli diversi di 1 mese e tre mesi per individuare la migliore risposta immunitaria. In Gran Bretagna durante la prima ondata pandemica sono stati costretti al ricovero circa 700 bambini, molti dei quali affetti da patologie pregresse. In 100 casi i pediatri hanno rilevato l’emergere di una sindrome infiammatoria, PIMS-TS, che provoca serie alterazioni agli organi e sembrerebbe associata a COVID-19. Maggiori informazioni

Allarme ingestione pile a bottone: quattro bambini al pronto soccorso dell’Ospedale Gaslini di Genova

da www.gaslini.org

“Nelle ultime settimane sono arrivati al Pronto Soccorso dell’Istituto Giannina Gaslini quattro casi di ingestione di pila a bottone, uno dei quali con manifestazione di emorragia digestiva, fortunatamente senza complicanze. Con i nostri  specialisti, anche alla luce di un protocollo multidisciplinare condiviso, abbiamo deciso di richiamare ancora una volta l’attenzione dei genitori sulla prevenzione di questo tipo di grave incidente, dagli esiti potenzialmente mortali” spiega Raffaele Spiazzi, Direttore Sanitario dell’ospedale Gaslini.

“Nei 4 casi di ingestione di pila a bottone, la risposta dei genitori è avvenuta in tempi diversi e con prognosi potenziale molto diversa. In uno dei casi la bimba era stata portata dai genitori presso uno dei Pronto Soccorso della Regione, trascorsi diversi giorni dall’ingestione della pila, in seguito all’evacuazione della pila insieme a feci nere, segno di sanguinamento digestivo alto (esofago, stomaco e duodeno). Maggiori informazioni