Fake news sui vaccini anti Covid 19

dal sito iss.it

1)I vaccini anti Sars-CoV-2 sono stati preparati troppo in fretta e non sono sicuri

FALSO. I vaccini sono approvati dalle Autorità competenti solo dopo averne verificato i requisiti di qualità e sicurezza. E’ stato possibile accelerare i tempi solo grazie ai fondi investiti e alla sinergia di tutte le componenti interessate

2)Non mi vaccino contro Covid-19 perché il monitoraggio sulla sicurezza del vaccino arriverà a campagna vaccinale conclusa.

FALSO – Sono state adottate misure specifiche per raccogliere e valutare velocemente nuove informazioni. Le aziende produttrici, di norma, sono tenute a inviare ogni sei mesi una relazione sulla sicurezza dei loro prodotti all’Agenzia europea per i medicinali. Per i vaccini anti COVID-19, invece, le relazioni sulla sicurezza devono essere inviate con cadenza mensile. Inoltre, considerato il numero eccezionalmente elevato di persone che riceveranno i vaccini, l’Agenzia europea per i medicinali predisporrà ulteriori controlli di sicurezza su vasta scala.

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Apnee notturne in Pediatria: l’ ortodonzia e’ spesso risolutiva grazie a cure personalizzate

Non solo gli adulti russano: in Italia fino al 20% dei bambini sono russatori abituali, con conseguenze anche gravi in termini cognitivi, comportamentali o di apprendimento. Ed è grazie all’ortodontista, il cui ruolo è sempre più importante, che è spesso possibile diagnosticare la patologia e somministrare le cure adeguate. Questo, in sintesi, è quanto sottolineano gli oltre 1.400 specialisti partecipanti al convegno on line “Il ruolo dell’Ortodonzia nel trattamento delle Osas”, al centro dell’ultima giornata del 51° Congresso internazionale della Società italiana di ortodonzia (Sido) dal titolo Contemporary Orthodontics and Future Trends. Maggiori informazioni

Covid e bambini e’ la febbre il primo sintomo per 8 piccoli su 10. Solo l’8% trasmettono il virus

da quotidianosanita.it

 

Bassa quindi la trasmissibilità nelle scuola. Gli adolescenti hanno invece sintomi più simili agli adulti come mal di testa e alterazioni del gusto e dell’olfatto. L’infezione da Sars-CoV-2 nell’infanzia avviene prevalentemente in modo asintomatico o paucisintomatico. I risultati di uno studio multicentrico pediatrico della Società Italiana di Pediatria e dalla Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sip-Sitip)

La febbre è il sintomo d’esordio più frequente (81,9% dei casi) dell’infezione da Sars-CoV-2 nel bambino, seguita da tosse (38%) e rinite (20,8%). Al quarto posto c’è la diarrea (16%).
Sono i risultati di uno studio multicentrico pediatrico condotto dalla Società Italiana di Pediatria (Sip) e dalla Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip) su oltre 50 dei principali Centri Clinici infettivologici italiani, presentato in occasione del Congresso straordinario digitale della Sip.
 
“Il campione – sottolinea il Presidente Sitip, Guido Castelli Gattinara – ha raccolto 759 pazienti, con più del 20% al di sotto di 1 anno di vita. A oggi può essere considerato il più dettagliato studio europeo sui casi pediatrici di infezione da Covid-19”. Maggiori informazioni