La Broncopolmonite

dal sito mammaepapa.it

La broncopolmonite indica un processo infiammatorio diffuso del polmone che coinvolge più lobi (regioni) polmonari, oltre al concomitante interessamento bronchiale. Essa riconosce numerose cause infettive (batteri, virus, funghi, parassiti) oppure tossiche (inalazione od aspirazione). La causa più comune di polmonite o broncopolmonite nei bambini è un’infezione virale, spesso ripetuta soprattutto in bambini con basse difese immunitarie. Le infezioni batteriche, invece, rappresentano solo il 10-30%. I batteri in causa sono diversi a seconda dell’età infantile considerata sebbene, a parte l’età neonatale, i più frequenti siano il pneumococco, lo stafilococco, l’emofilo, la clamidia ed il micoplasma. Tra i virus sono da segnalare il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), l’adenovirus, il virus influenzale e quello parainfluenzale.
 
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La Malattia Mani, Bocca , Piedi o Coxackiosi

da Bambinopoli.it
Malattia esantematica tipica della prima infanzia (generalmente colpisce i bambini del nido e quelli in età prescolare), si caratterizza per la comparsa di vesciche (esantemi, appunto) nella zona della bocca, delle mani e dei piedi. Ha un decorso benigno.
 
Sebbene non rientri tra le più note (e temute) malattie esantematiche (che si manifestano, cioè, con la comparsa di esantemi o eruzioni cutanee) dell’infanzia, la mani piedi bocca è una malattia infettiva che colpisce soprattutto i bambini molto piccoli, generalmente in età prescolare, particolarmente quelli che frequentano nidi e scuole di infanzia dove il rischio di contagio è maggiore.
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La sinovite dell’anca

Quando un bambino presenta un dolore improvviso all’anca tanto da rifiutarsi di camminare o di appoggiare la gamba a terra, la causa più frequente è la sinovite transitoria dell’anca. La sinovite aspecifica dell’anca o sinovite transitoria dell’anca è un’affezione che si presenta molto frequentemente in età pediatrica, affligge piu’ frequentemente i bambini tra i tre e i nove anni. L’ipotesi più accreditata è che si verifichi a distanza di 10-15 giorni da un episodio febbrile o di infezione delle alte vie aeree come evento satellite, tanto da venir chiamata anche il “raffreddore dell’anca “. 

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