Bambini e Coronavirus: aggiornamento articolo del 3 febbraio

dal corriere.it/salute/pediatria (modif)

Il Coronavirus che ormai imperversa in tutto il mondo in generale sembra colpire in modo lieve i bambini , che rappresentano la percentuale più piccola delle decine di migliaia di infezioni identificate finora. Ora, il più grande studio finora condotto su bambini e virus ha scoperto che mentre la maggior parte di loro sviluppa sintomi lievi o moderati, una piccola percentuale – in particolare neonati e bambini in età prescolare – può ammalarsi gravemente. L’Organizzazione mondiale della sanità due giorni fa aveva confermato che «i bambini possono essere contagiati. Tendono a sviluppare la malattia in modo più lieve, ma ci sono stati casi di morti e per questo devono essere protetti e tutelati».

La ricerca su oltre 2000 bambini

Lo studio, pubblicato online sulla rivista Pediatrics, ha esaminato oltre 2.000 bambini malati in tutta la Cina, dove è iniziata la pandemia. Per la prima volta fornisce un identikit più chiaro di come i pazienti più piccoli sono colpiti dal virus. I ricercatori hanno analizzato 2.143 casi di minori di 18 anni che sono stati segnalati ai Centers for Disease Control and Prevention cinesi e l’8 febbraio. Poco più di un terzo di questi casi è stato confermato con test di laboratorio. Gli altri sono stati classificati come sospetti in base ai sintomi del bambino, alle radiografie del torace, agli esami del sangue e al fatto che il bambino fosse stato a stretto contatto con persone con coronavirus. Maggiori informazioni

Che cos’e’ la Pfapa? Febbre Periodica con Faringite,Adenopatie ed Afte

PF: Periodic fever (Febbre elevata) A: Aphthous stomatitis (Stomatite aftosa) P: Pharingitis (Faringotonsillite) A: Cervical Adenitis (Adenopatia laterocervicale) Non si riconosce alcun gene responsabile. Durata dell’episodio febbrile 4-5gg.

da faropediatrico.com

Con il termine PFAPA intendiamo una patologia che si manifesta con vari sintomi e rientra nella categoria delle febbri periodiche ricorrenti. E’ stata identificata per la prima volta nel 1987 ed identificata come Sindrome di Marshall, compare solitamente nelle prima infanzia, tra 2 e 5 anni, è più frequente nei maschi e non riconosce alcuna familiarità. Non sono ancora completamente noti i meccanismi scatenanti ma si presuppone che sia legata ad un’alterazione dei meccanismi che regolano l’infiammazione. E’ stato anche teorizzato  che la causa possa essere la riattivazione della virulenza di un adenovirus latente ma questa al momento resta solo un’ipotesi non adeguatamente supportata da dati scientifici. La PFAPA sembra quindi non essere una malattia infettiva, in ogni caso si tratta di una patologia non contagiosa, ad evoluzione positiva spontanea che però può durare per qualche anno. Maggiori informazioni

Coronavirus: perche’cosi pochi casi fra i bambini

da medicalfacts.it di Roberto Burioni

Uno dei dati che sta emergendo dall’analisi dei casi d’infezione da coronavirus è che i bambini sembrano essere meno soggetti alle forme clinicamente più gravi. Noi di Medical Facts siamo stati fra i primi a segnalarvelo e oggi proviamo a ipotizzarne le cause.

Nella vita di ogni giorno, ma soprattutto in situazioni di emergenza, chi ha bambini ha un pensiero fisso: garantirne il benessere e la sicurezza. Non è, quindi, sorprendente il fatto che la nostra pagina sia stata sommersa di domande relative al rischio che i bambini corrono con il coronavirus. Partiamo da una premessa base: attualmente il nuovo coronavirus non circola nel nostro Paese. Gli unici due casi identificati in Italia (i turisti cinesi in isolamento allo Spallanzani di Roma) si sono infettati in Cina. Per dirla in altro modo, i nostri bambini (e noi stessi come loro) corriamo immensamente più rischi di essere investiti da un auto o da un monopattino, che non di essere infettati da un virus che non c’è. C’è inoltre un altro dato epidemiologico, ancora da chiarire riguardo le cause, che però si sta rafforzando sempre più man mano che aumentano i dettagli sui casi clinici. Non sono state descritte forme gravi di infezione da nuovo coronavirus nei soggetti al di sotto dei 15 anni. Maggiori informazioni