Vaccino antinfluenzale, parte la campagna nel Lazio: disponibili 1,38 milioni di dosi

da romadailynews.it

Prende il via a Roma e in tutto il Lazio la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026. La Regione ha avviato la distribuzione delle dosi, che arriveranno progressivamente nei diversi punti di somministrazione del territorio entro il 10 ottobre.

Per la nuova campagna sono state messe a disposizione un milione e 380mila dosi di vaccino, con la possibilità di aumentare ulteriormente le forniture qualora se ne presentasse la necessità.
 L’obiettivo è garantire una copertura capillare sul territorio e facilitare l’accesso alla vaccinazione soprattutto per le categorie maggiormente esposte alle possibili complicanze dell’influenza.La campagna è rivolta in particolare alle persone con più di 60 anni, ai soggetti fragili, ai bambini fino ai 6 anni compiuti, agli operatori sanitari e alle donne in gravidanza.

Covid-19, su 8,7 mln di dosi vaccino somministrate ai bambini 100 eventi avversi significativi. Il report Cdc

da doctor33.it

Su circa 8,7 milioni di dosi di vaccino Pfizer somministrare a bambini tra 5 e 11 anni, le segnalazioni di eventi avversi, negli Usa, sono state 4.249, di cui circa il 97,6% non gravi, come mal di testa dolore al braccio. Solo 100 sono state quelle significativi. Questi i dati riportati nel rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), relativo alle segnalazioni ricevute dal sistema di sorveglianza Vaers (Vaccine Adverse Event Reporting System) nel periodo tra il 3 novembre il 19 dicembre 2021.

Il rapporto «rileva eventi avversi significativi rari e pertanto raccomanda la vaccinazione ai bambini tra 5 e 11 anni». Raccomandazione che arriva anche dall’Associazione degli ospedali pediatrici italiani, in seguito agli ultimi dati rilevati negli ospedali pediatrici italiani. «È importante vaccinare al più presto tutti i bambini. E per quelli che sono in una fascia di età che ancora non può accedere alla vaccinazione, è importante che siano i genitori a proteggerli, vaccinandosi», è l’appello di Alberto Zanobini, presidente di Aopi

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Vaccino ai bambini 5-11 anni, cosa sapere dopo l’ok dell’EMA

da ilsole24.com

Sotto la pressione dell’aumento dei contagi in tutta Europa il focus si stringe sui più piccoli. Un trend di crescita in quella parte della popolazione era nelle cose ma con situazioni di allarme in alcuni Paesi come la Francia, dove è letteralmente esploso il tasso di incidenza nei bambini tra i 6 ed i 10 anni arrivato a 340 casi per 100.000 abitanti, contro la media nazionale per gli adulti di 191.

Dal sì dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) – che ha raccomandato di concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid di Pfizer-BioNtech alla fasciatra 5 e 11 anni – ora si aspettano ora i prossimi passi anche in Italia.

In buona sostanza i benefici superano i rischi, specie nei bambini con condizioni che aumentano la possibilità di Covid grave. È quanto ha concluso il comitato per i medicinali umani dell’Ema (Chmp) che oggi ha autorizzato l’allargamento. Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sono simili a quelli riscontrati nelle persone di età pari o superiore a 12 anni, per Ema. Includono dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, dolore muscolare e brividi. Si tratta di effetti generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni dalla vaccinazione. La sicurezza e l’efficacia del vaccino sia nei bambini che negli adulti continueranno a essere attentamente monitorate poiché viene utilizzato nelle campagne di vaccinazione negli Stati europei attraverso il sistema di farmacovigilanza e gli studi in corso e aggiuntivi condotti dall’azienda e dalle autorità Ue. Il Chmp invierà ora la sua raccomandazione alla Commissione per una decisione finale

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