Melatonina bambini: quando usarla, dosaggio, controindicazioni e perché parlarne sempre con il pediatra

da sospediatra.org

Disturbi del sonno nei bambini: perché la melatonina solleva tanti dubbi

Dormire è fondamentale per la crescita, lo sviluppo cerebrale e l’equilibrio emotivo del bambino. Eppure i disturbi del sonno sono molto frequenti: interessano il 30–40% dei bambini nei primi due anni di vita, il 50–60% tra i 6 e i 14 anni e fino al 40–50% degli adolescenti.

I disturbi del sonno si distinguono in:

  • Dissonnie (difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti, ridotta durata del sonno)
  • Parasonnie (eventi parossistici: sonnambulismo, terrori notturni, incubi)

Tra le dissonnie, l’insonnia è una delle condizioni più comuni. Si parla di insonnia quando:

  • si verifica almeno 3 notti a settimana
  • dura da almeno 3 mesi
  • compromette la qualità di vita (sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione, irritabilità, calo del rendimento scolastico)

L’insonnia può essere:

Idiopatica (primitiva): spesso legata a cattive abitudini, routine irregolari, uso serale di dispositivi elettronici ed eccessiva esposizione alla luce artificiale.

Secondaria: associata a problematiche mediche come disturbi respiratori ostruttivi, allergia alle proteine del latte vaccino o disturbi del neurosviluppo (come disturbo dello spettro autistico o ADHD).

Negli ultimi anni, anche a causa della pandemia da Covid-19, sempre più genitori hanno cercato nella melatonina bambini una soluzione rapida, spesso considerata “naturale” e quindi innocua.

Ma la melatonina non è una tisana, né una caramella: è un ormone e va trattata come tale.

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Spannolinamento: come e quando togliere il pannolino

da sospediatra.org

Lo spannolinamento (o toilet training) è un processo educativo attraverso il quale il bambino impara a controllare i muscoli responsabili della minzione e della defecazione e ad abbandonare il pannolino. È una tappa molto importante e deve essere un sereno e naturale percorso di crescita verso l’autonomia.

Avviene generalmente fra i 18 e i 24 mesi e comunque non più tardi dei 36 mesi, ma quest’età è molto indicativa e non uguale per tutti i bimbi. Questo controllo si acquisisce grazie alla maturazione del sistema nervoso e al supporto costante dei genitori.

Bisogna iniziare per tempo e con grande anticipo (anche prima dei 18 mesi), non poco tempo prima che inizi la scuola materna. L’età conta, ma soprattutto conta l’osservazione dei segnali.

Tali segnali possono essere i movimenti del corpo: mugolii, viso che diventa più rosso, l’impressione di sforzarsi: tutto ciò sarà molto utile per aiutare i genitori a gestire il momento. Così, i genitori imparano a leggere il linguaggio del corpo del bambino e il bambino a riconoscere i bisogni del proprio corpo. Quindi, bisogna osservare i segnali di prontezza.

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Lavaggi nasali: come farli e quando

dal sito ospedalebambinogesu.it

Il lavaggio o irrigazione nasale consiste nell’introduzione nelle narici di una soluzione di acqua e sale (soluzione fisiologica). I lavaggi nasali hanno la finalità di “pulire” il naso e rimuovere muco o crosticine.

I lavaggi nasali sono molto utili per i neonati e i bambini molto piccoli che, non riuscendo ancora a soffiarsi il naso, possono trarne beneficio in caso di raffreddore o altre malattie dell’apparato respiratorio. 

È utile fare i lavaggi nasali al bambino e al neonato:

  • Prima delle poppate: soprattutto nei lattanti, mantenere le narici libere favorisce l’allattamento, poiché la respirazione avviene pressoché esclusivamente tramite il naso;
  • Prima di dormire: la rimozione del muco dalle narici permette al bambino di respirare meglio e quindi di avere un sonno più tranquillo;
  • Prima di eseguire l’aerosol: il lavaggio nasale permette un respiro più tranquillo e favorisce quindi la penetrazione della terapia aerosolica nelle vie respiratorie.
  • Esistono molti strumenti per eseguire il lavaggio nasale. Nei bambini sotto i due anni di età è consigliato l’utilizzo di una siringa (senza ago) da 2,5 ml o 5 ml, in modo da introdurre la soluzione fisiologica nelle narici con una discreta pressione, utile a liberare le prime vie aeree.

    Per liberare il naso dei bambini più grandi si possono utilizzare gli spray predosati. Si tratta di semplici apparecchi che vengono collegati alla pompa dell’aerosol: sono dotati di un beccuccio che viene appoggiato alla narice del bambino e producono docce nasali micronizzate.

    Un’altra possibilità nei bambini più grandi è l’utilizzo di un apparecchio di origine asiatica per lavaggi nasali, il “neti lota“, una piccola brocca con beccuccio

 

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