Archivia 4 Maggio 2025

L’iperprotezione dei genitori fa male quanto abusi e negligenza

da popsci.it

Un’atteggiamento iperprotettivo e intrusivo da parte dei genitori possa rappresentare un fattore di rischio per la salute mentale del bambino, al pari di forme più gravi di maltrattamento come abusi e trascuratezza. Questo è quanto emerge da due studi frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino e l’Università Europea di Roma. I risultati, pubblicati sulle riviste Child Abuse & Neglect e Journal of Affective Disorders, rappresentano un significativo passo avanti nella comprensione dell’impatto della genitorialità disfunzionale sullo sviluppo neuropsicologico e sulla regolazione emotiva.

Tradizionalmente associata a forme gravi di maltrattamento, la genitorialità disfunzionale (GD) comprende anche stili educativi meno visibili ma altrettanto dannosi, come il controllo genitoriale eccessivo. Questo stile, caratterizzato da iperprotezione e intrusività, compromette lo sviluppo dell’autonomia e può lasciare impronte profonde nella struttura e nel funzionamento del cervello. “Traumi infantili come abusi e trascuratezza – spiega Rita Ardito del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, coordinatrice del gruppo di lavoro – sono da tempo riconosciuti come fattori di rischio per la salute mentale, ma il ruolo di stili genitoriali meno visibili, come il controllo eccessivo, è stato finora meno esplorato. Il controllo eccessivo limita fortemente l’esplorazione dell’ambiente e l’autonomia del bambino, impedendogli di sviluppare fiducia in sé stesso e capacità decisionali“.

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Allergie, i pediatri: “Con cambiamento climatico boom di pollini e muffe: +30% di malattie”

a popsci.it

In soli due decenni le malattie allergiche e respiratorie sono aumentate del 30% in tutto il mondo a causa del cambiamento climatico. Di questo passo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), entro il 2050 , la metà della popolazione globale sarà colpita da allergie, in particolar modo i bambini. L’aumento delle temperature globali, l’alterazione dei modelli meteorologici e l’intensificazione di eventi climatici estremi, responsabili numero uno di tale incremento, sono i temi al centro del XXVII Congresso nazionale della Siaip, la Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica, inaugurato oggi a Milano, in corso fino a sabato 5 aprile. “Il riscaldamento globale – spiega Michele Miraglia del Giudice, presidente Siaip – causa un anticipo della stagione pollinica in molte regioni del mondo, che permette l’aumento della concentrazione di biossido di carbonio, sostanza in grado di stimolare una maggiore produzione di polline ad esempio da parte di betulle e ambrosia, responsabili di moltissime reazioni allergiche”.

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Orticaria bambini: tutto quello che devi sapere

da sospediatra.org

Cos’è l’orticaria?

L’orticaria è una condizione della pelle caratterizzata dalla comparsa improvvisa di alcune lesioni cutanee: i pomfi. È causata dal rilascio di istamina e altri mediatori da parte di alcune cellule del sangue che portano a uno stravaso di liquidi dai vasi sanguigni nella cute. Può manifestarsi in forma acuta, in cui ha una durata di pochi giorni, oppure cronica quando dura continuativamente per più di 6 settimane.

Orticaria bambini: quali sono i sintomi?

L’orticaria comporta la comparsa di pomfi cutanei. I pomfi sono delle lesioni eritematose, lievemente rilevate, di dimensioni variabili e pruriginose che possono localizzarsi sulla cute in qualsiasi parte del corpo. Tendono a cambiare di forma e posizione nel giro di poche ore. Il prurito intenso che si accompagna può causare irritabilità nei più bambini più piccoli, mentre nei bambini più grandi può portare a delle lesioni da grattamento.

Infine, nei casi più gravi, l’orticaria può essere accompagnata da gonfiore delle labbra, delle palpebre e dei padiglioni auricolari, una condizione definita angioedema.

Come si riconosce l’orticaria nei bambini rispetto ad altri sfoghi cutanei?

L’orticaria si distingue da altre patologie cutanee per la sua natura transitoria.

I pomfi possono infatti apparire rapidamente in un punto del corpo per poi scomparire e ricomparire altrove. Le lesioni sono caratteristicamente rosso acceso e rilevate.

Il prurito è un aspetto caratteristico perché molto intenso. I pomfi si risolvono senza lasciare traccia differentemente da quanto succede in altre dermatiti pruriginose dell’infanzia come la dermatite atopica

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