Come scegliere lo Sport per i bambini

Come scegliere lo Sport per i bambini

All’inizio meglio nuoto e ginnastica ,ma l’importante è che si divertano:
tra le buone abitudini da instaurare sin dalla più tenera età c’è l’attività fisica e sportiva, che porta benefici immediati e nel futuro.

Fare sport fa bene al corpo e alla mente del bambino, ma non deve essere un’attività esclusiva.
 Il gioco libero durante l’infanzia è altrettanto importante. Non ha senso fare due ore di ginnastica alla settimana se poi per il resto del tempo si sta seduti in poltrona a giocare ai videogiochi
Lo sport da piccoli e’ importante perche’ permette di acquisire capacità di adattamento, di confronto con se stessi e con gli altri, insegna il rispetto delle regole, aumenta autostima e capacità di interazione con i coetanei.

A livello fisico favorisce il corretto sviluppo dell’apparato muscolo-scheletrico, cardio-respiratorio e del sistema endocrinometabolico, tonifica i muscoli, predispone a posture corrette, irrobustisce le ossa, migliora le capacità aerobiche, aiuta a prevenire sovrappeso, obesità e malattie metaboliche, sviluppa coordinazione, agilità, riflessi e resistenza».
Quale sport consigliare?
«Una specializzazione comporta qualche rischio. Allenamenti “unilaterali”, finalizzati a incrementare una sola qualità fisica, possono bloccare i processi di apprendimento motorio ed essere dannosi per lo sviluppo muscoloscheletrico, oltre a favorire la perdita di interesse a causa della monotonia.
Al di sotto degli 8-1o anni, meglio privilegiare attività generiche, come ginnastica o nuoto, e provare diversi sport, divertenti e che lascino spazio alla scoperta, con regole e istruzioni semplici. Poi il bambino, con l’aiuto dei genitori, potrà scegliere ciò che più gli piace.
 Ogni attività ha pro e contro. Per esempio, l’atletica leggera migliora le capacità cardio-respiratorie, stimola forza di volontà e concentrazione, ma difetta di componente ludica. La danza migliora agilità e destrezza, ma è praticata al chiuso e può favorire problemi alla colonna vertebrale e agli arti inferiori, se non si rispettano i tempi di maturazione neuropsicomotoria del bambino.
Oggi si tende sempre più ad anticipare l’età per iniziare a svolgere lo sport a livello agonistico, dimenticando che la precoce partecipazione alle competizioni e la crescente intensità degli allenamenti possono avere ricadute negative sulla salute del bambino, sia per  possibili problematiche per l’apparato muscolo-scheletrico (mal di schiena, traumi, ecc), sia per la possibilita’ di favorire abbandoni precoci, determinati dalla perdita di piacere nello svolgere l’attività sportiva, ormai privata della componente di divertimento o segnata da esperienze negative (eccessiva pressione dell’allenatore e dei famigliari stessi, insuccessi).
 Non solo, gli allenamenti intensivi, la necessità di fare rinunce, la pressione per vincere possono favorire lo sviluppo di disturbi d’ansia, irritabilità, stanchezza fisica e disturbi del sonno
marco

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