Archivia 22 Dicembre 2025

Influenza, SIP: stagione partita in anticipo. Vaccinare ora i bambini

da doctor33.it

La stagione influenzale 2025-2026 è iniziata con circa quattro settimane di anticipo in Italia e in Europa e presenta già una circolazione sostenuta dei principali virus respiratori. Lo segnala la Società italiana di pediatria (SIP) sulla base dell’ultimo aggiornamento dell’OMS Regione europea e dei dati della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità, invitando a procedere subito con la vaccinazione dei bambini per arrivare protetti al picco atteso tra fine dicembre e inizio gennaio.

La SIP ricorda che, come avviene tradizionalmente durante la stagione influenzale, i bambini risultano tra le fasce di popolazione maggiormente colpite dalle infezioni respiratorie. Secondo l’ultimo report RespiVirNet, l’incidenza più elevata delle infezioni respiratorie acute interessa la fascia di età 0-4 anni, con valori nettamente superiori rispetto agli altri gruppi.

Per età e contesti di vita, in particolare nidi, scuole e attività sportive, i più piccoli hanno un ruolo rilevante nella circolazione dei virus nella comunità. Contenere i contagi in questa fascia, sottolineano i pediatri, significa ridurre la diffusione in ambito familiare e negli ambienti sociali.

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Co-sleeping: benefici, rischi, SIDS, e intimità di coppia

da sospediatra.org

Cos’è il co-sleeping? Le tre modalità principali

Sotto il cappello “co-sleeping” rientrano pratiche diverse che è utile distinguere, perché sicurezza, comfort e impatto emotivo cambiano molto:

  • Room-sharing: il bambino dorme nella stessa stanza dei genitori, in una culla/lettino separato. È la forma di condivisione più consigliata nei primi mesi perché coniuga vicinanza e sicurezza, ed è spesso raccomandata nelle linee guida.
  • Bed-sharing: il neonato dorme nello stesso letto dei genitori. È la modalità più intima e controversa, perché può aumentare i rischi se non viene adottata con accortezze stringenti.
  • Culla sidecar: una culla agganciata al letto dei genitori, aperta sul lato adiacente al letto. Consente contatto visivo e prossimità, ma con superfici distinte. Spesso è vissuta come un “ponte” fra room-sharing e bed-sharing.

Conoscere le differenze tra le pratiche di co-sleeping può aiutarti a scegliere la variante più adatta alla tua famiglia, tenendo insieme bisogni emotivi e criteri di sicurezza.

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