Archivia 19 Luglio 2025

Perché i neonati vedono sfocato? La scarsa qualità visiva iniziale potrebbe modellare il cervello

da pediatriaospedaliera.org

Quando un neonato guarda il mondo per la prima volta, le sue immagini sono sfocate e prive di colore. Ma questa apparente debolezza visiva potrebbe nascondere una sofisticata strategia evolutiva. Secondo un nuovo studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), i limiti visivi dei neonati non sarebbero un ostacolo, bensì un elemento fondamentale per strutturare l’organizzazione del sistema visivo nel cervello.

Nel nostro sistema visivo, l’informazione proveniente dalla retina viene suddivisa in due canali principali. Il primo, chiamato via parvocellulare, è specializzato nell’elaborazione dei colori e dei dettagli fini. Il secondo, noto come via magnocellulare, si occupa invece della percezione del movimento e della localizzazione spaziale su larga scala. I ricercatori del MIT, guidati dal professor Pawan Sinha, hanno ipotizzato che la differenziazione tra queste due vie non sia esclusivamente innata, ma possa essere in parte modellata dall’esperienza visiva nei primi mesi di vita.

Per mettere alla prova questa ipotesi, il team ha allenato modelli computazionali simulando il tipo di input visivo che i bambini ricevono realmente durante lo sviluppo. Nelle prime fasi, i modelli ricevevano immagini sgranate e in bianco e nero, mentre successivamente erano esposti a immagini più nitide e colorate. I risultati sono stati sorprendenti: i modelli allenati in questo modo sviluppavano strutture interne simili a quelle che distinguono le due vie neuronali del sistema visivo umano. Al contrario, i modelli che ricevevano soltanto immagini ad alta risoluzione e a colori fin dall’inizio non mostravano tale specializzazione.

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