Tre ragioni per cui i bambini non dovrebbero mai saltare la colazione

Tre ragioni per cui i bambini non dovrebbero mai saltare la colazione

da bambinopoli.it

Alzi la mano chi per colazione beve un caffè e via.
E alzino la mano quei genitori con figli che al mattino si limitano a sorseggiare un po’ di latte o tè e nulla più.

Eppure la colazione è un pasto importante della giornata, alcuni dicono addirittura il più importante, con effetti positivi per la salute sia per gli adulti che per i bambini.
Saltare la prima colazione, quindi, non solo è sbagliato, ma sarebbe anche dannoso per il benessere con effetti a breve e lungo termine anche importanti.
Ecco almeno 3 ragioni per abituarsi, al mattino, a sedersi a tavola e prendersi il tempo di mangiare, dando al primo pasto della giornata il ruolo che merita.

  • LA COLAZIONE PREVIENE L’OBESITA

    La colazione del mattino è essenziale per tenere a bada il senso di fame e influenzare positivamente l’introduzione corretta delle calorie prevista per la giornata. La maggior parte degli studi sull’argomento, infatti, hanno evidenziato che i bambini abituati a dedicare al primo pasto della giornata il tempo necessario introducendo il corretto fabbisogno energetico giornaliero, corrono meno rischi rispetto agli altri di avere problemi di sovrappeso se non addirittura obesità.
    Inoltre, l’abitudine alla prima colazione aiuta a prevenire la comparsa del diabete pediatrico, una malattia con conseguenze anche gravi sulla salute del bambino.
     
  • SALTARE LA COLAZIONE AUMENTA L’IPOGLICEMIA SECONDARIA

    L’ipoglicemia è il rapido abbassamento del livello di glucosio nel sangue. Le cause sono molteplici, prime tra tutte il diabete. Nei bambini sani, però, spesso è causata da un digiuno prolungato non compensato dalla corretta introduzione di alimenti che vadano a riequilibrare il livello di zuccheri nell’organismo.
    Le conseguenze della glicemia secondaria sono sia fisiche che cognitive: mal di testa, sonnolenza, difficoltà di concentrazione…
    Ecco perché al mattino, dopo il lingo digiuno delle ore notturne, è molto importante abituarsi a mangiare apportando all’organismo circa il 15-20% del fabbisogno calorico previsto per la giornata. La tazza di latte (o, peggio ancora, te) e via non sono sufficienti e non posso essere considerati ‘colazione’.
     
  • I BAMBINI CHE NON FANNO COLAZIONE HANNO MENO MEMORIA E SI DISTRAGGONO PIÙ FACILMENTE

    Uno studio effettuato qualche anno fa dalla Clinica Pediatrica dell’Università di Verona ha messo per la prima volta in relazione la colazione alle performance cognitive.
    In particolare, è stato evidenziato che i bambini che saltano il primo passo della giornata hanno meno capacità di attenzione e memorizzazione rispetto a quelli che, invece, fanno una colazione quantitativamente e qualitativamente adeguata.
    In particolare, una colazione ricca di carboidrati complessi e fibre aiuta a mantenere alti i livelli di attenzione e di creatività favorendo un’ottimale utilizzazione del glucosio necessario per mantenere elevati i livelli delle performance cognitive.
    Fondamentale, quindi, soprattutto per i bimbi che frequentano la scuola primaria, educarli sin da piccoli a fare colazione tutte le mattine, dolce o salata è indifferente, ma con il giusto equilibrio di carboidrati, proteine, zuccheri e sali minerali.

 

marco

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