Influenza gennaio 2020 , arriva il picco: sintomi, durata,contagio

Influenza gennaio 2020 , arriva il picco: sintomi, durata,contagio

da affaritaliani.it

Con la chiusura delle scuole e di alcune attività, durante le festività natalizie si è registrato un lieve calo nei contagi. Nei prossimi giorni però tornerà l’epidemia influenzale con tantissimi nuovi casi. L’influenza andrà verso il picco stagionale, soprattutto a causa della riapertura delle scuole, uno dei principali luoghi di contagio. Ad essere colpiti saranno soprattutto i bambini sotto i 5 anni, ma gli anziani dovranno fare molta attenzione al rischio di complicanze. Ecco tutto quello che c’è sapere sull’influenza di gennaio 2020, dai sintomi, alla durata, al contagio, ai consigli per prevenire, all’efficacia dell’antibiotico. L’antibiotico cura l’influenza?

Al momento l’andamento risulta del tutto simile alla scorsa stagione, per cui si può ipotizzare che il picco di verificherà tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Ma i virus sono imprevedibili e quindi una stima più precisa si potrà avere nelle prossime settimane

Il Ministero della Salute ha riportato i sintomi tipici dell’influenza stagionale, spiegando che: “I sintomi dell’influenza includono tipicamente l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base”.

sintomi dell’influenza di gennaio 2020 possono essere di varia intensità a seconda dello stato di salute della persona che entra in contatto con il virus e a seconda dell’aggressività dello stesso.

Ecco in elenco i principali:

  • tosse, mal di gola e raffreddore con tanto muco e naso chiuso
  • mal di testa
  • febbre dai 38° in su
  • brividi e mal di ossa
  • dolori muscolari
  • sonnolenza
  • nausea, vomito, diarrea
  • mancanza di appetito
  • malessere generale
  • congiuntivite

Influenza gennaio 2020: contagio e incubazione

Il contagio avviene in modo molto semplice, entrando in contatto con le goccioline di saliva o muco di una persona influenzata. Le goccioline possono essere trasmesse semplicemente parlando a distanza ravvicinata o tramite uno starnuto oppure attraverso il contatto con superfici contaminate dal virus o con fluidi corporei.

Solitamente la comparsa dei sintomi influenzali avviene dopo circa una settimana dal contagio. Il periodo di incubazione può comunque durare dai 3 ai 7 giorni.

Gli adulti influenzati sono contagiosi dai 3 ai 7 giorni, i bambini invece possono trasmettere il virus per una durata di tempo superiore.

Influenza gennaio 2020: durata negli adulti e nei bambini

L’influenza ha una durata diversa a seconda dell’età della persona colpita. Negli adulti dura circa 7 giorni, nei bambini circa 10. L’effettiva durata tuttavia può variare in base allo stato di salute della persona colpita e dall’aggressività del virus.

Per prevenire l’influenza ed evitare di contagiare gli altri, esistono alcuni accorgimenti molto semplici da prendere. Ecco dunque alcuni consigli utili per prevenire l’influenza.

  • Lavare spesso le mani. Lavarle sempre dopo essere stati sui mezzi pubblici.
  • Non toccarsi il viso con le mani sporche
  • Coprire la bocca ed il naso con un fazzoletto usa e getta quando si tossisce o si starnutisce. Gettare poi il fazzoletto.
  • Usare fazzoletti usa e getta per soffiarsi il naso
  • Bere tanta acqua per evitare la disidratazione
  • Coprirsi bene quando si esce
  • Stare a riposo se si è influenzatiGli antibiotici non curano l’influenza e il raffreddore, come si legge su Farmaco e Cura. Il loro scopo è quello di curare infezioni batteriche, non i virus.

    Oltre a non curare le infezioni virali come influenza e raffreddore, sono inefficaci anche contro molte forme di mal di gola e tosse.

    Prenderli senza necessità si può dunque rivelare inutile, ma anche controproducente. Assumere spesso antibiotici può infatti causare la resistenza batterica, dunque la capacità dei microrganismi di difendersi da questi farmaci. Gli antibiotici potrebbero di conseguenza rivelarsi inefficaci quando se ne ha davvero bisogno, come in caso di infezione grave.

    Gli antibiotici possono inoltre causare effetti indesiderati, fra cui disturbi intestinali ed eruzioni cutanee, anche gravi.

marco

I commenti sono chiusi