L’infezione da Giardia

L’infezione da Giardia

Dal sito “Mammaepapa’.it
La giardiasi è un’infezione intestinale provocata da un protozoo (animale microscopico unicellulare, diffuso ovunque, nelle acque e nel terreno, spesso parassita) chiamato Giardia Lamblia. È caratterizzata da una diarrea intermittente di lunga durata che si accompagna a dolori addominali, distensione addominale, feci maleodoranti e di scarsa consistenza accompagnate da flatulenza (cioè eccessiva quantità di aria o di gas nell’intestino), e a sintomi di malassorbimento (da insufficiente assimilazione di elementi nutritivi nel tratto gastrointestinale) quali diminuzione del peso corporeo, anemia, presenza di grassi nelle feci (steatorrea) e così via.
 

L’infezione è diffusa in tutto il mondo; l’uomo ne è il principale serbatoio, ma la Giardia del cane o di altri animali può infettare l’uomo contaminando le acque con le loro cisti. La cisti è un involucro di cui si circonda la forma attiva della Giardia (il trofozoita) per resistere a condizioni ambientali sfavorevoli: una volta che la cisti è ingerita dal soggetto, quando viene esposta all’ambiente acido dello stomaco è in grado di aprirsi e di rilasciare il trofozoita, con conseguente colonizzazione nell’intestino tenue e sintomatologia clinica.
 Il contagio avviene sia direttamente per ingestione orale (per contaminazione delle mani con cisti emesse con le feci da un soggetto malato) che indirettamente attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati dalle feci. Per evitare la trasmissione dell’infezione è importante e spesso sufficiente la rigorosa osservanza delle regole di igiene personale. Le cisti della Giardia Lamblia possono essere identificate all’esame microscopico diretto delle feci o del liquido duodenale, o attraverso il riconoscimento degli antigeni del protozoo in questi campioni attraverso test immuno-enzimatici. La durata di escrezione delle cisti è variabile, mediamente di 1-3 mesi, anche se può arrivare ad un anno. Nel caso in questione è consigliabile eseguire una ricerca della Giardia su tre campioni di feci dei bambini, raccolti in giorni diversi, in considerazione del fatto che l’escrezione del parassita avviene spesso in modo intermittente. La possibilità che si possa essere verificato un contagio è comunque abbastanza remota, sempre se sono state seguite Giardia – Farmaci per la cura della Giardiasi
Di seguito, alcune semplici accortezze volte a prevenire la giardiasi, da seguire scrupolosamente quando si viaggia in ambienti a clima caldo temperato, e in zone povere:

  • Non bere acqua locale: preferire quella di bottiglia
  • Non bere bevande con ghiaccio (quasi sempre il ghiaccio è prodotto con acqua di rubinetto)
  • Non mangiare prodotti poco cotti
  • Lavare accuratamente le verdure. Quando possibile, consumare frutta senza la buccia
  • Lavarsi spesso le mani, in particolare dopo la toilette, dopo il contatto con un malato e dopo il cambio di pannolini
Giardia – Farmaci per la cura della Giardiasi
I farmaci più utilizzati in terapia sono i derivati azolici; quando la diarrea diviene particolarmente importante, si raccomanda di bere molti liquidi per prevenire la disidratazione.

Giardia – Farmaci per la cura della Giardiasi
Il Metronidazolo  è il farmaco di prima linea per la cura della giardiasi. Si raccomanda di assumere il farmaco alla dose di 250 mg, per via orale, ogni 8 ore. Proseguire con questa posologia per 7 giorni, in base alla natura e alla severità dell’infezione. Per i bambini affetti da giardiasi, la dose indicativa è di 15 mg/kg al dì, da assumere per via orale, dividendo il carico in tre dosi. Proseguire con questo schema terapico per 5-10 giorni.
marco

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