l’intelligenza artificiale potrebbe essere il futuro del triage in Pronto Soccorso

l’intelligenza artificiale potrebbe essere il futuro del triage in Pronto Soccorso

Da doctor33

Un nuovo modello di intelligenza artificiale ha mostrato un’elevata precisione nella diagnosi di patologie pediatriche e non ha sfigurato in un confronto con medici in carne e ossa, secondo uno studio pubblicato su Nature Medicine. «Il modello, che è in grado di utilizzare l’apprendimento automatico per estrarre testo clinicamente rilevante dai registri sanitari elettronici (EHR), è stato anche capace di distinguere tra patologie comuni, mediamente urgenti e potenzialmente letali» spiega Huiying Liang, della Guangzhou Medical University in Cina e della University of California di San Diego, che ha diretto il gruppo di lavoro. I ricercatori hanno confrontato la capacità del sistema di intelligenza artificiale e dei medici di diagnosticare alcune patologie come asma, encefalite, sinusite e polmonite.

Per lo studio, 20 medici sono stati raggruppati in base a esperienza e competenza in due gruppi junior e tre gruppi senior e hanno valutato manualmente 11.926 cartelle cliniche elettroniche prese da una coorte indipendente di pazienti pediatrici. Gli autori hanno assegnato un punteggio per le prestazioni, e hanno rilevato che il sistema di intelligenza artificiale ha superato i due gruppi di medici junior ma ha avuto un punteggio leggermente inferiore rispetto ai tre gruppi senior. Entrando nel dettaglio, il punteggio medio dell’intelligenza artificiale è stato pari a 0,885, quello dei gruppi junior a 0,841 e 0,839, e quello dei gruppi senior a 0,907, 0,915 e 0,923. Gli autori sottolineano la buona prestazione per quanto riguarda la precisione del sistema nel diagnosticare patologie pericolose come riacutizzazioni di asma (0,97), meningite batterica (0,93) e malattie come varicella (0,93) o influenza (0,94). «Questo sistema potrebbe essere sfruttato per gestire le priorità di visita in strutture di emergenza, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’accesso alle cure» affermano i ricercatori, suggerendo un’altra possibile applicazione, ovvero l’aiuto nella diagnosi di condizioni complesse o rare, data la mole di informazioni che l’intelligenza artificiale può conservare al suo interno. «Sebbene questo sistema possa avere un impatto maggiore in paesi come la Cina, dove il rapporto tra gli operatori sanitari e la popolazione è sfavorevole, i vantaggi potrebbero essere universali» concludono.


marco

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