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Che cos’e’ la Pfapa? Febbre Periodica con Faringite,Adenopatie ed Afte

PF: Periodic fever (Febbre elevata) A: Aphthous stomatitis (Stomatite aftosa) P: Pharingitis (Faringotonsillite) A: Cervical Adenitis (Adenopatia laterocervicale) Non si riconosce alcun gene responsabile. Durata dell’episodio febbrile 4-5gg.

da faropediatrico.com

Con il termine PFAPA intendiamo una patologia che si manifesta con vari sintomi e rientra nella categoria delle febbri periodiche ricorrenti. E’ stata identificata per la prima volta nel 1987 ed identificata come Sindrome di Marshall, compare solitamente nelle prima infanzia, tra 2 e 5 anni, è più frequente nei maschi e non riconosce alcuna familiarità. Non sono ancora completamente noti i meccanismi scatenanti ma si presuppone che sia legata ad un’alterazione dei meccanismi che regolano l’infiammazione. E’ stato anche teorizzato  che la causa possa essere la riattivazione della virulenza di un adenovirus latente ma questa al momento resta solo un’ipotesi non adeguatamente supportata da dati scientifici. La PFAPA sembra quindi non essere una malattia infettiva, in ogni caso si tratta di una patologia non contagiosa, ad evoluzione positiva spontanea che però può durare per qualche anno. Maggiori informazioni

Facebook e’ un aiuto per gli adolescenti con malattie croniche

da nostrofiglio.it

 

Per gli adolescenti con malattie croniche, l’uso di Facebook può rappresentare un importante aiuto psicologico, poiché permette di superare l’isolamento che le spesso le patologie croniche impongono e di condividere la propria condizione con gli altri.

Lo studio, in collaborazione con il Dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università di Trieste, ha analizzato l’uso che un gruppo di 212 adolescenti e giovani fra 13 e 24 anni con malattie croniche faceva di Facebook (FB), sia  nei periodi di ricovero ospedaliero, cioè durante le fasi acute, sia in quelle non acute della malattia. Le patologie selezionate per lo studio includevano: fibrosi cistica, morbo di Crohn, diabete mellito di tipo 1 e malattie infiammatorie croniche intestinali Maggiori informazioni

Coronavirus: perche’cosi pochi casi fra i bambini

da medicalfacts.it di Roberto Burioni

Uno dei dati che sta emergendo dall’analisi dei casi d’infezione da coronavirus è che i bambini sembrano essere meno soggetti alle forme clinicamente più gravi. Noi di Medical Facts siamo stati fra i primi a segnalarvelo e oggi proviamo a ipotizzarne le cause.

Nella vita di ogni giorno, ma soprattutto in situazioni di emergenza, chi ha bambini ha un pensiero fisso: garantirne il benessere e la sicurezza. Non è, quindi, sorprendente il fatto che la nostra pagina sia stata sommersa di domande relative al rischio che i bambini corrono con il coronavirus. Partiamo da una premessa base: attualmente il nuovo coronavirus non circola nel nostro Paese. Gli unici due casi identificati in Italia (i turisti cinesi in isolamento allo Spallanzani di Roma) si sono infettati in Cina. Per dirla in altro modo, i nostri bambini (e noi stessi come loro) corriamo immensamente più rischi di essere investiti da un auto o da un monopattino, che non di essere infettati da un virus che non c’è. C’è inoltre un altro dato epidemiologico, ancora da chiarire riguardo le cause, che però si sta rafforzando sempre più man mano che aumentano i dettagli sui casi clinici. Non sono state descritte forme gravi di infezione da nuovo coronavirus nei soggetti al di sotto dei 15 anni. Maggiori informazioni