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Come fare lo svezzamento? Quando iniziare ? Quali cibi proporre ?

da sospediatra.org

Lo svezzamento è un momento di grande cambiamento per la mamma e il bambino: coniugare le esigenze della nutrizione con i gusti del bambino può essere un percorso tutt’altro che semplice. Tra preparazioni di menu ed espressioni di disgusto noi genitori dobbiamo portare sempre pazienza per trovare la strada migliore, compatibilmente con il piano suggerito dal pediatra e le richieste dei bambini.

Cosa si intende per svezzamento?

Per svezzamento si intende il passaggio dalla dieta esclusivamente lattea a quella mista, ovvero all’introduzione di cibi più solidi a base di cereali verdure proteine e grassi.

Quando si inizia normalmente lo svezzamento?

Tutti i pediatri ormai concordano che, tranne in casi eccezionali, questo processo debba iniziare tra il 5° e l’7° mese, finestra ottimale per iniziare progressivamente a inserire alimenti solidi, come da linee guida dell’OMS, che consiglia di allattare al seno in modo esclusivo fino al 5 mese.

In che modo si consiglia di iniziare il percorso di svezzamento?

Spesso si anticipa incominciando a somministrare della frutta fresca biologica, oppure omogeneizzata, iniziando ad inserire la mela e la pera, e partendo dalla somministrazione di qualche cucchiaino di frutta grattugiata fino ad arrivare a mezzo frutto una o due volte al giorno. La frutta non sostituisce totalmente un pasto di latte ma potrà essere inserita tra una poppata e l’altra nell’arco della settimana e/o del pomeriggio.

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Epatiti acute nei bambini, continua l’incertezza sulle cause

da doctor33.it

Anche i primi dati che arrivano dagli Stati Uniti non aiutano a chiarire le origini delle epatiti che stanno colpendo i bambini. Sul bollettino dei Centers for Disease Control and Prevention è stato pubblicato il rapporto relativo ai primi casi di epatiti anomale segnalati in Alabama tra ottobre e febbraio: 9 bambini in tutto, due dei quali hanno avuto bisogno di un trapianto di fegato. Al momento, tutti sono guariti o sono in fase di guarigione. In tutti è stata riscontrata un’infezione da adenovirus, ma non è chiaro il ruolo di questo agente patogeno.
I dati contenuti nel report mostrano che, dei 9 bambini che hanno contratto l’epatite da cause ancora sconosciute, 5 avevano meno di 2 anni, 1 aveva tra i 3 e i 4 anni, 3 avevano tra i 5 o 6 anni. Provenivano da aree diverse dello Stato né esisteva alcun legame epidemiologico tra loro. I sintomi più frequenti sono stati vomito, diarrea e febbre. I test effettuati hanno confermato la presenza nel sangue di tutti i bambini di adenovirus, nei 5 bambini in cui sono stati fatti approfondimenti, è stato rilevato che si trattava dell’adenovirusdi tipo 41, che è noto per poter essere responsabile, in rari casi e in bambini immunocompromessi, di epatiti.

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Parolacce e volgarita’ : come comportarsi

da bambinopoli.it

Le sentono a scuola, in televisione o su YouTube, dai fratelli più grandi. Parolacce, volgarità, allusioni sessuali girano sulla bocca dei bambini. Come comportarsi?

Che le diciate o no, che siate sempre stati molto rigidi in merito o no, le parolacce prima o poi entreranno in casa vostra, presenti nei discorsi e nelle espressioni ei bambini che le sentono a scuola, le imparano in televisione o su YouTube, le ereditano dai fratelli più grandi.

Non serve stupirsene e non occorre essere ipocriti: le volgarità fanno parte della società da sempre e per i più piccoli rappresentano da un lato un terreno di emoluzione, dall’altro di sfida contro i genitori e gli insegnanti, dall’altro ancora di fascino verso il proibito.
È importante, quindi, di fronte a un bambino che dice parolacce , sapere come comportarsi, per non alimentare questo meccanismo e al contempo per bloccare sul nascere un comportamento poco educato.

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