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Bambini e Coronavirus: aggiornamento articolo del 3 febbraio

dal corriere.it/salute/pediatria (modif)

Il Coronavirus che ormai imperversa in tutto il mondo in generale sembra colpire in modo lieve i bambini , che rappresentano la percentuale più piccola delle decine di migliaia di infezioni identificate finora. Ora, il più grande studio finora condotto su bambini e virus ha scoperto che mentre la maggior parte di loro sviluppa sintomi lievi o moderati, una piccola percentuale – in particolare neonati e bambini in età prescolare – può ammalarsi gravemente. L’Organizzazione mondiale della sanità due giorni fa aveva confermato che «i bambini possono essere contagiati. Tendono a sviluppare la malattia in modo più lieve, ma ci sono stati casi di morti e per questo devono essere protetti e tutelati».

La ricerca su oltre 2000 bambini

Lo studio, pubblicato online sulla rivista Pediatrics, ha esaminato oltre 2.000 bambini malati in tutta la Cina, dove è iniziata la pandemia. Per la prima volta fornisce un identikit più chiaro di come i pazienti più piccoli sono colpiti dal virus. I ricercatori hanno analizzato 2.143 casi di minori di 18 anni che sono stati segnalati ai Centers for Disease Control and Prevention cinesi e l’8 febbraio. Poco più di un terzo di questi casi è stato confermato con test di laboratorio. Gli altri sono stati classificati come sospetti in base ai sintomi del bambino, alle radiografie del torace, agli esami del sangue e al fatto che il bambino fosse stato a stretto contatto con persone con coronavirus. Maggiori informazioni

Bambini chiusi in casa? Ecco come intrattenerli

da bambinopoli.it

La quarantena imposta a tutta Italia, con le scuole sicuramente chiuse almeno fino al 3 aprile in tutta Italia, comporta per le famiglie un disagio ulteriore: la gestione dei più piccoli nelle lunghe giornate casalinghe, spesso in situazioni in cui anche mamma e papà si trovano nella medesima situazione, costretti dallo smart working a condividere il medesimo spazio.

Ecco alcuni siti che possono diventare un punto di riferimento per impegnare i più piccoli in modo costruttivo aiutandoli a superare la noia attraverso insegnamenti a distanza. Maggiori informazioni

Coronavirus :un opuscolo per combattere le paure dei bambini e degli adolescenti

Universita’ di Verona

L’emergenza sanitaria globale dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la diffusione del Coronavirus ha un grande impatto sulla quotidianità di molte persone, aumentando l’intensità di emozioni come paura, tristezza e rabbia soprattutto nei bambini e negli adolescenti.

Il team di ricerca del progetto Hemot (Helmet for emotions), coordinato da Daniela Raccanello, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, in collaborazione con la Protezione Civile della Regione Veneto, ha messo a punto un opuscolo informativo rivolto agli adulti con suggerimenti e strategie utili per aiutare i più piccoli ad affrontare l’impatto emotivo che l’emergenza sanitaria in corso può avere nella loro vita.

Cercare soluzioni ai problemi, fidarsi di sé e degli altri, capire cos’è importante. Questi i tre atteggiamenti fondamentali ai quali l’opuscolo invita per fronteggiare paura, tristezza e rabbia. Un elenco di cose da fare e non fare per non soccombere alle emozioni e gestirle in maniera equilibrata, scegliendo di volta in volta le modalità che favoriscono il benessere emotivo e attivandosi per concretizzarle