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I vaccini immunostimolanti

Da alcuni anni a questa parte in questo periodo dell’anno  uno degli argomenti di cui mi trovo piu’ spesso a dialogare con i genitori dei miei pazienti riguarda l’utilita’ o meno dell’utilizzo dei vaccini immunostimolanti nei bambini che vengono inseriti nella scuola materna
:Gli immunostimolanti sono –– l’evoluzione storica dei vecchi vaccini anticatarrali, in cui una componente “ribosomiale batterica” è stata sottoposta a purificazione al fine di ottenere un “maggior effetto immunostimolante (protettivo)”.  Ora si sono affiancati anche prodotti di natura fitoterapica che contengono sostanze come l’echinacea , la pappa reale e lo zinco capaci sempre di incrementare le difese.
    Le infezioni ricorrenti delle prime vie respiratorie dei bambini, cioè quelle infezioni che colpiscono il naso, la gola, le orecchie, i bronchi e qualche volta anche i polmoni, dipendono dalla fisiologica immaturità del sistema immunitario dei bambini stessi.    

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Inserimento a scuola: 10 consigli per mamma e papa’

Dal sito pediatrico.roma.it

10 consigli per mamma e papà

1. Per ridurre lo stress e l’ansia, è bene iniziare a preparare i bambini qualche settimana prima dell’inizio della scuola o del nido, creando una piacevole attesa, organizzando al meglio il tempo necessario per costruire insieme il nuovo percorso, scegliendo insieme il materiale da portare con sé o facendo visita alla struttura.
2. Ogni genitore dovrebbe provare a prendersi uno spazio personale per dar voce alle proprie emozioni rispetto all’ingresso o al ritorno a scuola del figlio. I vissuti non elaborati della mamma o del papà rischiano di ricadere sui bambini che, in tal caso, si ritroveranno soli nella gestione di angosce amplificate.
3. È necessario aiutare il bambino a dare forma ai propri vissuti. Il genitore deve essere in grado di anticipare ed accogliere le emozioni del figlio, dare un nome alla sua angoscia, legittimare le sue lacrime, verbalizzando che è normale ed è giusto piangere in un momento così difficile. Utilizzare spiegazioni razionali e intellettualizzate (“devi capire che la mamma deve andare a lavorare”…) o modalità evitanti (“non devi piangere!”) disorienta il bambino e lo lascia solo nella gestione viscerale ed emotiva della separazione e dell’ingresso nella realtà scolastica. Maggiori informazioni

Perche e’ importante la diagnosi precoce nei casi di Autismo

Quando parliamo di autismo ci troviamo di fronte a un gruppo di disturbi di natura neurobiologica più correttamente definiti Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) i cui sintomi si manifestano precocemente e permangono per tutto il corso della vita.
Pur nelle differenti manifestazioni cliniche con cui si presentano, le caratteristiche tipiche degli ASD si possono riassumere in:
A. Deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale
B. Comportamenti e interessi, ristretti e ripetitivi.

Ad essere assente o fortemente compromesso nell’autismo è la capacita’ di entrare in contatto con gli altri, ad intuirne bisogni, stati d’animo, aspettative.

Anche gli stimoli sensoriali vengono elaborati dalle persone con autismo in modo diverso rispetto al resto della popolazione. Una sirena, un oggetto “fuori posto” può condurle ad una crisi di agitazione; un tono dell’eloquio concitato, un rumore anche del tutto sopportabile per noi, può indurle a tapparsi le orecchie, a scappare in un altro luogo o a dar vita a stereotipie motorie o verbali. Maggiori informazioni