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Contro il Rotavirus #unapreoccupazioneinmeno

da Adnkronos.com/salute

Un caso al minuto, circa 27.000 al mese, più di 400.000 bambini colpiti ogni anno: questi i numeri in Italia di una malattia diffusissima ma poco conosciuta, la gastroenterite da Rotavirus (Garv). Una malattia che colpisce i bambini al di sotto dei cinque anni, spesso entro il primo anno di vita, provocando diarrea, febbre, vomito e disidratazione e che può diventare così grave da richiedere il ricovero in ospedale, al fine di reintegrare i fluidi persi. A causarla un virus in grado di sopravvivere molto bene nell’ambiente: estremamente contagioso, si trasmette con grande facilità per via oro-fecale, ma anche attraverso il respiro o tramite il semplice contatto con superfici contaminate, non esclusi i giocattoli. Prende così il via #unapreoccupazioneinmeno, campagna d’informazione e prevenzione di Gsk con il patrocinio della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) per diffondere una maggiore consapevolezza sulle insidie del Rotavirus e su come prevenirne l’infezione.

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La Sesta Malattia

È una malattia provocata dall’Herpes virus 6, che esiste in due forme e quindi si può contrarre due volte. È nota con questo nome perché è il sesto esantema infettivo descritto in medicina. La sesta malattia colpisce soprattutto bambini piccoli tra i 6 mesi e i 2 anni di età, ed è più frequente in autunno e in primavera, pur essendo presente nel corso di tutto l’anno. Si trasmette attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando.
 
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Quando il bambino ha i vermi (gli Ossiuri)

Cosa è un ossiuro?
E’ un piccolo vermicello bianco-trasparente di circa 1 cm, detto anche “Enterobius vermicularis”, che vive esclusivamente nell’intestino umano.
Il bambino, ma anche l’uomo adulto, si infesta ingerendo le microscopiche uova del verme. Queste uova, dopo essersi dischiuse nell’intestino, danno origine in circa 1 mese al verme adulto, la cui femmina depone le uova a livello dell’orifizio anale.

  Chi colpisce e come ci si contagia?
L’infestazione colpisce prevalentemente i bambini in età prescolare e scolare (a volte anche 1 bambino su 2!). Questi, dopo avere toccato oggetti contaminati da feci, mettendosi le mani in bocca ingeriscono inavvertitamente le uova del verme che possono sopravvivere nell’ambiente esterno all’intestino anche qualche giorno.

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