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L’esposizione al sole del bambino : dieci consigli

dalla Skin Cancer Foundation

 

  • Tenete i lattanti e i bambini piccoli al riparo dal sole quanto piu’ e’ possibile durante il primo anno della loro vita; Una brutta scottatura in un bambino piccolo puo’ essere molto seria.

  • Controllate l’orario. I raggi solari sono piu’ intensi tra le 10 a.m. e le 2 p.m. (11 a.m e le 3 p.m. con orario legale).

  • Coprite il bambino ad alto rischio (carnagione chiara con capelli biondi rossi e occhi chiari) con un cappello, maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Usate tessuti a trama stretta e doppio strato quando e’ possibile. Per i neonati, una carrozzina con una tettoia e’ preferibile a un passeggino aperto. Con un bambino piu’ grande usate un passeggino con tettoia o con un ombrellino.

  • Usate un filtro solare. Le sostanze che filtrano i raggi solari che provocano danni sono un elemento importante nel programma di protezione. Piu’ alto e’ il fattore di protezione, maggiore e’ la garanzia offerta.

  • Fate attenzione alle luci riflesse; molte superfici – sabbia, cemento, neve – possono riflettere radiazioni nocive. Anche il sedersi all’ombra o sotto l’ombrellone non garantisce protezione. Fate attenzione alle giornate nuvolose, quando fino all’80% delle radiazioni solari raggiunge la terra.

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Covid: dal Bambino Gesu’ i consigli per i bambini asmatici e allergici

da quotidianosanita.it

Ai bambini che soffrono di asma e allergie “è importante non interrompere la terapia preventiva, proseguendola fino a fine maggio. Da preferire è la terapia spray con distanziatore, cercando di evitare l’aerosol poiché un bambino positivo potrebbe far passare il virus nell’aria”,

I bambini soggetti ad asma, broncospasmo o allergie “non sono a maggior rischio per il nuovo Coronavirus SarsCov2”. A sottolinearlo è il responsabile del dipartimento Malattie respiratorie e broncopneumologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù Renato Cutrera, il quale sottolinea al contempo la necessità di estendere la vaccinazione antinfluenzale per la prossima stagione invernale ad una ampia platea e non solo ai bambini che hanno un’indicazione a farla. Maggiori informazioni

L’Impetigine

dal sito albanesi.it

L’impetigine è un processo infettivo acuto di tipo batterico a carico della cute; le zone che generalmente sono interessate dall’impetigine sono il volto e gli arti, ma tutte le zone cutanee possono essere interessate dalla patologia. In alcuni casi si ha la comparsa di bolle; si parla in questo ultimo caso di impetigine bollosa.
L’impetigine è una patologia abbastanza comune che si manifesta generalmente in età scolare  si manifesta con delle vescicole ripiene di liquido dalla colorazione giallognola o bruno-giallastra; tali vescicole si rompono abbastanza facilmente, il liquido in esse contenuto fuoriesce e porta alla formazione di croste della stessa colorazione.
Il soggetto colpito avverte a volte prurito e in alcuni casi, invero rari, si ha una compromissione delle condizioni generali (malessere, febbre ecc.). Maggiori informazioni