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Fake news sui vaccini anti Covid 19

dal sito iss.it

1)I vaccini anti Sars-CoV-2 sono stati preparati troppo in fretta e non sono sicuri

FALSO. I vaccini sono approvati dalle Autorità competenti solo dopo averne verificato i requisiti di qualità e sicurezza. E’ stato possibile accelerare i tempi solo grazie ai fondi investiti e alla sinergia di tutte le componenti interessate

2)Non mi vaccino contro Covid-19 perché il monitoraggio sulla sicurezza del vaccino arriverà a campagna vaccinale conclusa.

FALSO – Sono state adottate misure specifiche per raccogliere e valutare velocemente nuove informazioni. Le aziende produttrici, di norma, sono tenute a inviare ogni sei mesi una relazione sulla sicurezza dei loro prodotti all’Agenzia europea per i medicinali. Per i vaccini anti COVID-19, invece, le relazioni sulla sicurezza devono essere inviate con cadenza mensile. Inoltre, considerato il numero eccezionalmente elevato di persone che riceveranno i vaccini, l’Agenzia europea per i medicinali predisporrà ulteriori controlli di sicurezza su vasta scala.

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Divezzamento con pezzi “grossi” ? No grazie

da ilpediatraonline.it

Tutte le linee guida sono concordi nell’affermare che la fascia di età in cui i bambini sono esposti a un maggior rischio di soffocamento da cibo è quella tra gli 0 e i 4 anni.

L’elevata incidenza di episodi di soffocamento è dovuta a caratteristiche psico-fisiologiche del bambino:

  • vie aeree di diametro piccolo e forma conoide (fino alla pubertà);
  • scarsa coordinazione tra masticazione e deglutizione dei cibi solidi (che non è innata come per i liquidi);
  • dentizione incompleta (i molari, necessari per ridurre il cibo in un bolo liscio, crescono intorno ai 30 mesi);
  • frequenza respiratoria elevata e tendenza a svolgere più attività contemporaneamente (ad esempio mangiano mentre corrono, giocano, parlano o guardano la TV, tablet, etc).

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Apnee notturne in Pediatria: l’ ortodonzia e’ spesso risolutiva grazie a cure personalizzate

Non solo gli adulti russano: in Italia fino al 20% dei bambini sono russatori abituali, con conseguenze anche gravi in termini cognitivi, comportamentali o di apprendimento. Ed è grazie all’ortodontista, il cui ruolo è sempre più importante, che è spesso possibile diagnosticare la patologia e somministrare le cure adeguate. Questo, in sintesi, è quanto sottolineano gli oltre 1.400 specialisti partecipanti al convegno on line “Il ruolo dell’Ortodonzia nel trattamento delle Osas”, al centro dell’ultima giornata del 51° Congresso internazionale della Società italiana di ortodonzia (Sido) dal titolo Contemporary Orthodontics and Future Trends. Maggiori informazioni