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Sip :”Un genitore su 3 ha rinviato le vaccinazioni dei figli durante l’emergenza Covid-19″

da sip.it

Un genitore su tre ha rinviato le vaccinazioni dei propri figli durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. È quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Società Italiana di Pediatria in collaborazione con Pazienti.it, portale di salute seguito ogni mese da più di 2 milioni di utenti, su un campione di circa 1.500 intervistati.

Il sondaggio è stato realizzato con l’intento di comprendere le reali dimensioni del rinvio delle sedute vaccinali nei bambini e negli adolescenti durante l’emergenza sanitaria, un fenomeno sul quale la stessa Società scientifica nelle scorse settimane aveva lanciato l’allarme.

Il sondaggio è stato condotto per tutto il mese di maggio (nello specifico, dal 28 aprile all’8 giugno) e ha riguardato la fascia 0-11 anni, coinvolgendo le famiglie attraverso la diffusione dello stesso tramite i canali social (Facebook, Twitter, Instagram) di Pazienti.it, della Società Italiana di Pediatria e grazie alla collaborazione di alcuni media partner del portale.

Inoltre, durante il mese di maggio, Pazienti.it ha elaborato e inviato due DEM dedicate al sondaggio. Maggiori informazioni

Covid-19, Sipps: si a socializzazione dei bimbi nel rispetto delle regole

da doctor33.it

A ridosso dell’apertura dei primi centri estivi molte mamme e papà di domandano quali dovranno essere le misure da adottare per garantire ai figli la possibilità di giocare in sicurezza in ambienti in cui tanti bambini di tre anni si troveranno a stare insieme. La risposta viene dai pediatri della Sipps, la Società italiana di pediatria preventiva e sociale, che raccomandano distanziamento, igiene e mascherina: in vacanza, in spiaggia e nei centri estivi le norme anti-contagio vanno rispettate e non dimenticate.

«Tutti i bambini e i genitori aspettano di vivere questa nuova estate. Per i più piccoli è fondamentale socializzare, mantenere i rapporti di amicizia con i coetanei e scoprirne di nuovi. Maggiori informazioni

Le punture d’insetto

del Prof. Giovanni Cavagni Allergologo Pediatra

Le reazioni più frequenti derivano dall’inoculazione diretta di sostanze irritanti contenute nella saliva dell’insetto, ma possono anche essere la conseguenza di una sensibilizzazione allergica ad uno dei componenti della saliva stessa, come avviene nel caso di puntura di imenottero (api, vespe, vespula o calabrone) nei soggetti risultati ad esso ipersensibile.

Le punture di insetto provocano una rialzamento di dimensioni variabili della cute che si presenta arrossata e generalmente è possibile notare al centro di ogni lesione una crosticina puntiforme che corrisponde al diametro del pungilione.

Gli insetti che non volano pungono generalmente più volte ma sempre nella stessa regione del corpo (le cimici ad esempio nelle zone a contatto con gli effetti letterecci), mentre gli insetti che volano colpiscono le zone scoperte anche distanti.

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