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Pfizer: “Il nostro vaccino molto efficace sui ragazzini di 12-15 anni”. Dosi pronte per l’autunno

da corriere.it

Il vaccino contro il coronavirus Pfizer-BioNTech è estremamente efficace negli adolescenti dai 12 ai 15 anni, forse anche più che negli adulti. È quello che hanno riferito mercoledì le due aziende sottolineando che nel trial clinico nessun bambino tra coloro che sono stati vaccinati è stato infettato (efficacia del 100%). I ragazzi hanno sviluppato forti risposte anticorpali e non hanno accusato gravi effetti collaterali. Si tratta della prima sperimentazione clinica dotto i 16 anni che arriva a una conclusione (Pfizer-BioNTech è già autorizzato dai 16 anni).

Per raggiungere l’immunità di gregge vanno vaccinati anche i bambini

Il risultato è una buona notizia perché potrebbe accelerare il ritorno alla normalità anche nelle scuole e, a secondo da quando i vari enti regolatori approveranno il vaccino per i minorenni, potrà cominciare la campagna vaccinale anche per loro, si spera già con l’inizio del prossimo anno scolastico. Maggiori informazioni

Un ‘ App per insegnare la Carta dei diritti dei bambini in Ospedale

da bambinogesu.it

Si chiamano Tommy e Ollie i simpatici personaggi protagonisti della app in realtà aumentata che guiderà bambini e ragazzi alla scoperta della Carta dei diritti del bambino in ospedale, un documento che rappresenta una vera e propria pietra miliare per la pediatria e che è importante rilanciare con forza. Attraverso il gioco, e con un linguaggio semplice e accattivante, i piccoli pazienti prenderanno consapevolezza dei loro diritti, durante il periodo delicato della malattia e del ricovero. Il testo della Carta originale è stato riscritto per l’occasione dalla Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, un gruppo di giovani dai 13 ai 17 anni, in modo da essere facilmente comprensibile per bambini e adolescenti.

L’applicazione, pensata per tutti gli smartphone, viene lanciata oggi da Aopi, Associazione ospedali pediatrici italiani – a cui aderisce anche l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). Maggiori informazioni

Come organizzare lo studio per la didattica a distanza

da bambinopoli.it

La scuola a distanza, per un bambino di 6, 7, 8 anni, è un’esperienza faticosa che richiede un impegno e una costanza, talvolta, superiori a quelli necessari per seguire le lezioni in presenza.

Davanti a un monitor per tante ore, infatti, soli nella propria cameretta (quando si ha la fortuna di poter essere da soli nella propria stanza e non di dover condividere l’ambiente con fratelli più piccoli, genitori che lavorano…), trovare la concentrazione non è semplice. Talvolta risulta frustrante persino intervenire, farsi ascoltare, fare domande.
Purtroppo, poco si può fare per migliorare dal punto di vista cognitivo ed emotivo l’esperienza. Ogni bambino ha una sua modalità di fruire l’insegnamento e ciascuno reagirà diversamente a seconda dell’indole e del carattere.
In generale, però, si può cercare per lo meno di rendere quanto più confortevole possibile il contesto e l’ambiente in cui il bambino studia. Ecco qualche consiglio: Maggiori informazioni