Pfizer: “Il nostro vaccino molto efficace sui ragazzini di 12-15 anni”. Dosi pronte per l’autunno

Pfizer: “Il nostro vaccino molto efficace sui ragazzini di 12-15 anni”. Dosi pronte per l’autunno

da corriere.it

Il vaccino contro il coronavirus Pfizer-BioNTech è estremamente efficace negli adolescenti dai 12 ai 15 anni, forse anche più che negli adulti. È quello che hanno riferito mercoledì le due aziende sottolineando che nel trial clinico nessun bambino tra coloro che sono stati vaccinati è stato infettato (efficacia del 100%). I ragazzi hanno sviluppato forti risposte anticorpali e non hanno accusato gravi effetti collaterali. Si tratta della prima sperimentazione clinica dotto i 16 anni che arriva a una conclusione (Pfizer-BioNTech è già autorizzato dai 16 anni).

Per raggiungere l’immunità di gregge vanno vaccinati anche i bambini

Il risultato è una buona notizia perché potrebbe accelerare il ritorno alla normalità anche nelle scuole e, a secondo da quando i vari enti regolatori approveranno il vaccino per i minorenni, potrà cominciare la campagna vaccinale anche per loro, si spera già con l’inizio del prossimo anno scolastico.

L’azienda farmaceutica intende chiedere negli Stati Uniti l’autorizzazione all’uso di emergenza dalla Food and Drug Administration (Fda) già nelle prossime settimane. È chiaro che se ci si vuole almeno avvicinare all’immunità di gregge limitando il più possibile la circolazione del virus e il rischio dell’insorgere di nuove varianti non può essere tralasciata la fascia pediatrica, che rappresenta un quarto della popolazione mondiale (in Italia gli under 18 sono appena il 17%).

I risultati dello studio

Lo studio ha incluso 2.260 adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni. I bambini hanno ricevuto due dosi di vaccino a tre settimane di distanza – le stesse quantità e il programma utilizzato per gli adulti – o un placebo (soluzione con acqua salata). I ricercatori hanno registrato 18 casi di infezione da coronavirus nel gruppo placebo e nessuno tra i bambini che hanno ricevuto il vaccino. Il basso numero di infezioni rende però al momento non facile valutare in modo specifico l’efficacia del vaccino su questa classe di età. Gli adolescenti che hanno ricevuto il vaccino hanno prodotto in media livelli di anticorpi molto più elevati, rispetto ai volontari di età compresa tra 16 e 25 anni che hanno partecipato allo studio precedente. Inoltre i ragazzi hanno manifestato pochi effetti collaterali, proprio come succede agli anziani.

Le sperimentazioni di Pfizer sui minorenni: in programma dai 6 mesi

Pfizer e BioNTech hanno avviato una sperimentazione clinica del vaccino in bambini sotto i 12 anni e hanno iniziato la scorsa settimana le vaccinazioni di quelli tra i 5 e gli 11. Gli scienziati dell’azienda prevedono di iniziare a testare il vaccino la prossima settimana anche nei bambini più piccoli, di età compresa tra 2 e 5 anni, e dopo su bambini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni. Le aziende monitoreranno per due anni i partecipanti alla sperimentazione per valutare la sicurezza e l’efficacia a lungo termine del vaccino. I Cdc hanno raccomandato di non far vaccinare i bambini con altri tipi di vaccini nelle due settimane prima e due settimane dopo all’immunizzazione contro il coronavirus.

Le altre sperimentazioni

Moderna pochi giorni fa ha annunciato l’avvio di uno studio che testerà il suo vaccino dai 6 mesi agli 11 anni ed è iniziata la sperimentazione di fase 2-3 sui primi 6.750 bambini sani arruolati negli Stati Uniti e in Canada. I bambini saranno seguiti per un anno con l’obiettivo di controllare sicurezza, tollerabilità ed efficacia del vaccino. In uno studio separato sempre Moderna sta già sperimentando il suo vaccino su 3.000 bambini di età compresa tra 12 e 17 anni e i risultati sono attesi entro l’estate. Anche Johnson & Johnson ha iniziato a testare il suo monodose sui bambini più grandi con l’obiettivo di sperimentarlo più avanti anche sui più piccoli e i neonati (tra i centri selezionati anche il Buzzi di Milano). Anche i risultati di AstraZeneca sui trial tra i 6 e i 17 anni sono attesi entro l’estate.

In Israele

Pfizer-BioNTech hanno annunciato i risultati con un comunicato stampa che non ha incluso i dettagli del trial. Il lavoro non è ancora stato sottoposto a revisione paritaria né pubblicato su una rivista scientifica, tuttavia è stato accolto con entusiasmo dagli esperti. In Israele, dove la campagna vaccinale galoppa, 600 ragazzini tra i 12 e i 16 anni hanno ricevuto le prime dosi di Pfizer/BioNtech senza aver riscontrato effetti collaterali gravi e conclusione della sperimentazione conferma (almeno sull’assenza degli effetti collaterali) quello che è già stato visto nel mondo reale.

marco

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