Archivia Marzo 2021

Un ‘ App per insegnare la Carta dei diritti dei bambini in Ospedale

da bambinogesu.it

Si chiamano Tommy e Ollie i simpatici personaggi protagonisti della app in realtà aumentata che guiderà bambini e ragazzi alla scoperta della Carta dei diritti del bambino in ospedale, un documento che rappresenta una vera e propria pietra miliare per la pediatria e che è importante rilanciare con forza. Attraverso il gioco, e con un linguaggio semplice e accattivante, i piccoli pazienti prenderanno consapevolezza dei loro diritti, durante il periodo delicato della malattia e del ricovero. Il testo della Carta originale è stato riscritto per l’occasione dalla Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, un gruppo di giovani dai 13 ai 17 anni, in modo da essere facilmente comprensibile per bambini e adolescenti.

L’applicazione, pensata per tutti gli smartphone, viene lanciata oggi da Aopi, Associazione ospedali pediatrici italiani – a cui aderisce anche l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – e dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). Maggiori informazioni

Come organizzare lo studio per la didattica a distanza

da bambinopoli.it

La scuola a distanza, per un bambino di 6, 7, 8 anni, è un’esperienza faticosa che richiede un impegno e una costanza, talvolta, superiori a quelli necessari per seguire le lezioni in presenza.

Davanti a un monitor per tante ore, infatti, soli nella propria cameretta (quando si ha la fortuna di poter essere da soli nella propria stanza e non di dover condividere l’ambiente con fratelli più piccoli, genitori che lavorano…), trovare la concentrazione non è semplice. Talvolta risulta frustrante persino intervenire, farsi ascoltare, fare domande.
Purtroppo, poco si può fare per migliorare dal punto di vista cognitivo ed emotivo l’esperienza. Ogni bambino ha una sua modalità di fruire l’insegnamento e ciascuno reagirà diversamente a seconda dell’indole e del carattere.
In generale, però, si può cercare per lo meno di rendere quanto più confortevole possibile il contesto e l’ambiente in cui il bambino studia. Ecco qualche consiglio: Maggiori informazioni

Un bimbo obeso ha il triplo delle possibilita’ di sviluppare il diabete

da sip.it

“Da qualche anno non si assiste più a un incremento dell’incidenza di obesità e sovrappeso in età pediatrica, tuttavia sono stati raggiunti tassi molto elevati e preoccupanti che tendono con difficoltà a scendere. Tassi che ci permettono di dire che in Italia circa il 30% dei bambini dai 7 ai 9 anni ha un peso superiore rispetto a quello che dovrebbe avere. Inoltre, un bambino obeso dai 7 ai 10 anni di vita ha l’80% delle probabilità di essere obeso anche da adulto, il triplo delle possibilità di essere da adulto affetto da diabete di tipo 2 e sempre il triplo delle possibilità di morire per un accidente cardiovascolare”. Numeri ormai consolidati quelli forniti da Emanuele Miraglia del Giudice, professore ordinario di Pediatria dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli e direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Università della Campania, riprendendo anche le valutazioni ministeriali di OKkio alla Salute che, da circa 15 anni, valuta l’entità di sovrappeso e obesità anche nella fascia di età che va dalla terza alla quinta elementare.

Miraglia del Giudice si occupa di obesità da oltre 20 anni e, in occasione della Giornata mondiale che ricorre giovedì 4 marzo, punta l’attenzione sulla distribuzione geografica del fenomeno: “Esiste un gradiente sul tasso di obesità pediatrica che aumenta da Nord verso Sud- spiega il pediatra- dove le regioni meridionali come Campania, Calabria, Puglia e Sicilia registrano livelli di sovrappeso e obesità in età pediatrica nettamente più elevati rispetto a quelli riscontrati in alcune regioni del Nord Italia” Maggiori informazioni