Archivia Maggio 2020

Covid: dal Bambino Gesu’ i consigli per i bambini asmatici e allergici

da quotidianosanita.it

Ai bambini che soffrono di asma e allergie “è importante non interrompere la terapia preventiva, proseguendola fino a fine maggio. Da preferire è la terapia spray con distanziatore, cercando di evitare l’aerosol poiché un bambino positivo potrebbe far passare il virus nell’aria”,

I bambini soggetti ad asma, broncospasmo o allergie “non sono a maggior rischio per il nuovo Coronavirus SarsCov2”. A sottolinearlo è il responsabile del dipartimento Malattie respiratorie e broncopneumologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù Renato Cutrera, il quale sottolinea al contempo la necessità di estendere la vaccinazione antinfluenzale per la prossima stagione invernale ad una ampia platea e non solo ai bambini che hanno un’indicazione a farla. Maggiori informazioni

L’Impetigine

dal sito albanesi.it

L’impetigine è un processo infettivo acuto di tipo batterico a carico della cute; le zone che generalmente sono interessate dall’impetigine sono il volto e gli arti, ma tutte le zone cutanee possono essere interessate dalla patologia. In alcuni casi si ha la comparsa di bolle; si parla in questo ultimo caso di impetigine bollosa.
L’impetigine è una patologia abbastanza comune che si manifesta generalmente in età scolare  si manifesta con delle vescicole ripiene di liquido dalla colorazione giallognola o bruno-giallastra; tali vescicole si rompono abbastanza facilmente, il liquido in esse contenuto fuoriesce e porta alla formazione di croste della stessa colorazione.
Il soggetto colpito avverte a volte prurito e in alcuni casi, invero rari, si ha una compromissione delle condizioni generali (malessere, febbre ecc.). Maggiori informazioni

Coronavirus e Sindrome di Kawasaki, il pediatra avverte :” Non sottovalutate questi sintomi nei bimbi: terapia entro 10 giorni”

dal corriere adriatico.it

Se si instaura una terapia con immunoglobuline entro il decimo giorno si possono contrastare gli effetti più gravi della sindrome di Kawasaki», una patologia rara, per la quale è stato ipotizzato un nesso con Covid-19. A sottolinearlo all’Adnkronos Salute è Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e componente del Comitato tecnico scientifico su Covid-19. «Ogni anno ci sono 250-400 casi di questa sindrome in Italia, ed è stato segnalato un aumento importante nell’area di Bergamo. Al momento però il nesso fra Covid-19 e la sindrome non è ancora dimostrato», precisa il pediatra, aggiungendo che «è in corso un attento monitoraggio da parte degli 11 mila pediatri della Sip». Maggiori informazioni