Archivia Ottobre 2019

Influenza: istruzioni per l’uso

Dal sito mammaepapa.it

 Che cos’è l’influenza? L’influenza è una comune malattia infettiva acuta, trasmessa da un gruppo di virus specifici, detti virus influenzali. Essa è sostanzialmente caratterizzata da sintomi di tipo respiratorio e dal fatto di presentarsi con epidemie, tipicamente nella stagione invernale, che coinvolgono ampie fasce della popolazione sia adulta che infantile. Nella maggior parte dei casi non si tratta di una malattia grave, ma sicuramente è fastidiosa e impegnativa, soprattutto per i soggetti più deboli, nei quali può complicarsi con altre infezioni. In casi eccezionali, l’influenza ha causato epidemie mondiali molto gravi: si ricorda la cosiddetta “spagnola” del 1918, la “asiatica” del 1957 e la “Hong Kong” del 1968.
  Da cosa è causata e come si trasmette l’influenza? Come detto, la causa dell’influenza è uno specifico virus, detto virus influenzale.

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Il Laringospasmo

8Il laringospasmo detto anche laringite spastica o croup spasmodico è una patologia particolarmente frequente tra uno e tre anni, anche se può colpire altre età. Improvvisamente, in genere in piena notte , piu’ spesso in autunno o in primavera  il bambino  si sveglia in preda a difficoltà respiratorie: presenta infatti agitazione, tosse metallica, abbaiante, insistente, che ricorda spesso il verso di una foca, stridore inspiratorio (cioè una respirazione rumorosa dovuta all’ostruzione laringea) soprattutto nel pianto, voce roca. La crisi accessuale può durare da pochi minuti a qualche ora, non si accompagna a febbre e si risolve spesso improvvisamente, così come era insorta.

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Smartphone a pranzo e cena? Aumentano i disturbi

da dire.it

Tre bambini su 5 usano frequentemente il cellulare di mamma e papa’. Dato che cresce al 90% tra gli adolescenti, sempre piu’ tempo connessi alla rete. “I genitori devono stabilire delle regole, delle norme di condotta, limitando il piu’ possibile il tempo di utilizzo dello smartphone e scegliendo i programmi educativi adatti alle varie eta’ dei figli. Esistono 80mila App che si definiscono educative, ma non sempre lo sono”. A dirlo e’ Elena Bozzola, segretario nazionale della Societa’ italiana di pediatria (Sip) e autrice del primo Statement dei pediatri sull’uso dei media device (cellulare, smartphone, tablet, pc ecc.) nei bambini da 0 a 8 anni di eta’

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