Archivia Agosto 2019

Perche e’ importante la diagnosi precoce nei casi di Autismo

Quando parliamo di autismo ci troviamo di fronte a un gruppo di disturbi di natura neurobiologica più correttamente definiti Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) i cui sintomi si manifestano precocemente e permangono per tutto il corso della vita.
Pur nelle differenti manifestazioni cliniche con cui si presentano, le caratteristiche tipiche degli ASD si possono riassumere in:
A. Deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale
B. Comportamenti e interessi, ristretti e ripetitivi.

Ad essere assente o fortemente compromesso nell’autismo è la capacita’ di entrare in contatto con gli altri, ad intuirne bisogni, stati d’animo, aspettative.

Anche gli stimoli sensoriali vengono elaborati dalle persone con autismo in modo diverso rispetto al resto della popolazione. Una sirena, un oggetto “fuori posto” può condurle ad una crisi di agitazione; un tono dell’eloquio concitato, un rumore anche del tutto sopportabile per noi, può indurle a tapparsi le orecchie, a scappare in un altro luogo o a dar vita a stereotipie motorie o verbali. Maggiori informazioni

Come scegliere lo Sport per i bambini

All’inizio meglio nuoto e ginnastica ,ma l’importante è che si divertano:
tra le buone abitudini da instaurare sin dalla più tenera età c’è l’attività fisica e sportiva, che porta benefici immediati e nel futuro.

Fare sport fa bene al corpo e alla mente del bambino, ma non deve essere un’attività esclusiva.
 Il gioco libero durante l’infanzia è altrettanto importante. Non ha senso fare due ore di ginnastica alla settimana se poi per il resto del tempo si sta seduti in poltrona a giocare ai videogiochi
Lo sport da piccoli e’ importante perche’ permette di acquisire capacità di adattamento, di confronto con se stessi e con gli altri, insegna il rispetto delle regole, aumenta autostima e capacità di interazione con i coetanei. Maggiori informazioni

Tre ragazzini in Coma Etilico al Bambino Gesu’

da ADNKronos.com  salute

Sempre più giovani alle prese con lo ‘sballo alcolico’. “Recentemente in ospedale a Roma abbiamo avuto 3 adolescenti, ragazzini di 12-13 anni, in coma etilico ricoverati in rianimazione“. A dirlo all’Adnkronos Salute è Alberto Villani, presidente della Sip (Società italiana di pediatria) e responsabile dell’Unità operativa complessa di pediatria generale e malattie infettive dell‘Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, allarmato dal binomio adolescenti-alcol.

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