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Covid-19, Sipps: si a socializzazione dei bimbi nel rispetto delle regole

da doctor33.it

A ridosso dell’apertura dei primi centri estivi molte mamme e papà di domandano quali dovranno essere le misure da adottare per garantire ai figli la possibilità di giocare in sicurezza in ambienti in cui tanti bambini di tre anni si troveranno a stare insieme. La risposta viene dai pediatri della Sipps, la Società italiana di pediatria preventiva e sociale, che raccomandano distanziamento, igiene e mascherina: in vacanza, in spiaggia e nei centri estivi le norme anti-contagio vanno rispettate e non dimenticate.

«Tutti i bambini e i genitori aspettano di vivere questa nuova estate. Per i più piccoli è fondamentale socializzare, mantenere i rapporti di amicizia con i coetanei e scoprirne di nuovi. Maggiori informazioni

Coronavirus e alimenti: come comportarsi

da Bambinopoli.it

Per quanto il coronavirus sia relativamente giovane e ancora soggetto a studi e approfondimenti e sebbene non siano del tutto chiari i suoi comportamenti e, soprattutto, la sua evoluzione, alcune informazioni che lo riguardano sembrano essere date per assodate in tutto il mondo. Una di queste riguarda il modo attraverso cui NON si trasmette, soprattutto in relazione al consumo di cibo eventualmente infetto.

Sottoforma di FAQ, quindi, proviamo a dare risposta ai principali dubbi di questi giorni per sfatare alcunu miti e tranquillizzare gli animi.

È POSSIBILE CONTRATTE IL CORONAVIRUS ATTRAVERSO IL CIBO CHE MANGIAMO?
Sars-CoV2 è un’infezione che si trasmette per via respiratoria inalando goccioline respiratorie emesse da persone infette oppure, indirettamente, portandosi le mani contaminate alla bocca, agli occhi e al naso. Maggiori informazioni

Genitori, non temete i comportamenti regressivi dei figli

da Dire.it

I bambini non hanno, come gli adolescenti e gli adulti, la possibilita’ di esprimere ed elaborare le loro paure e “le manifestazioni del loro disagio sono spesso riferite al corpo.

Assorbono sempre e in maniera forte tutte le ansie e angosce presenti nel collettivo, che poi vivono nel contesto familiare. Eventuali comportamenti regressivi che si osservano in questo momento sono una manifestazione delle ansie, non devono preoccupare i genitori oltre misura. Potrebbero essere temporanee e lo stiamo osservando in tante situazioni”. È un messaggio rassicurante quello di Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), interpellata dalla Dire su come si manifesta il disagio dei bambini nell’emergenza Coronavirus. Maggiori informazioni