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Inserimento a scuola: 10 consigli per mamma e papa’

Dal sito pediatrico.roma.it

10 consigli per mamma e papà

1. Per ridurre lo stress e l’ansia, è bene iniziare a preparare i bambini qualche settimana prima dell’inizio della scuola o del nido, creando una piacevole attesa, organizzando al meglio il tempo necessario per costruire insieme il nuovo percorso, scegliendo insieme il materiale da portare con sé o facendo visita alla struttura.
2. Ogni genitore dovrebbe provare a prendersi uno spazio personale per dar voce alle proprie emozioni rispetto all’ingresso o al ritorno a scuola del figlio. I vissuti non elaborati della mamma o del papà rischiano di ricadere sui bambini che, in tal caso, si ritroveranno soli nella gestione di angosce amplificate.
3. È necessario aiutare il bambino a dare forma ai propri vissuti. Il genitore deve essere in grado di anticipare ed accogliere le emozioni del figlio, dare un nome alla sua angoscia, legittimare le sue lacrime, verbalizzando che è normale ed è giusto piangere in un momento così difficile. Utilizzare spiegazioni razionali e intellettualizzate (“devi capire che la mamma deve andare a lavorare”…) o modalità evitanti (“non devi piangere!”) disorienta il bambino e lo lascia solo nella gestione viscerale ed emotiva della separazione e dell’ingresso nella realtà scolastica. Maggiori informazioni

Tre ragazzini in Coma Etilico al Bambino Gesu’

da ADNKronos.com  salute

Sempre più giovani alle prese con lo ‘sballo alcolico’. “Recentemente in ospedale a Roma abbiamo avuto 3 adolescenti, ragazzini di 12-13 anni, in coma etilico ricoverati in rianimazione“. A dirlo all’Adnkronos Salute è Alberto Villani, presidente della Sip (Società italiana di pediatria) e responsabile dell’Unità operativa complessa di pediatria generale e malattie infettive dell‘Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, allarmato dal binomio adolescenti-alcol.

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Da 0 a 16 anni come cambiano le paure dei bambini

da Bambinopoli.it

La paura è un meccanismo di difesa che ci permette di metterci al riparo da situazioni che potrebbero compromettere il nostro benessere. Cambia, quindi, in base alle situazioni contingenti, al nostro stato e, naturalmente, al variare della nostra percezione della realtà. 


Le paure dei bimbi non vanno assolutamente minimizzate. Come disse Richard Keith Chestertonle favole non insegnano ai bambini che i mostri esistono. Questo lo sanno già. Insegnano ai bambini che possono essere sconfitti‘.
Compito degli adulti, quindi, non è annullare le paure, ma rassicurarli e mostrar loro la strada per affrontarle e sconfiggerle.

 

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